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Dove siamo


ISTITUTO TECNICO STATALE
COMMERCIALE E PER GEOMETRI
“Ferdinando Petruccelli della Gattina”

Via A. Volta, n. 1
85047 – Moliterno (PZ)


tel. e fax: 0975-64100 / 0975-64935

e-mail principale:
itcg.moliterno@tiscali.it

altre e-mails:
PZTD040003@istruzione.it
dirigentepetruccelli@tiscali.it

Mappa (Moliterno in Italia)

 
 
Moliterno e l'ITCG visti dal satellite

 
 



Il contesto territoriale - L’economia e il mondo del lavoro

Il Comune di Moliterno, sede dell’I.T.C.G., è situato nel comprensorio della Comunità Montana dell’Alta Val d’Agri.
Moliterno è una ridente cittadina situata sul declino di tre picchi, con una superficie 96,42 kmq. E popolata da circa 5.000 persone , secondo il censimento del 1991.
E’ dominata dalla superba mole del Castello medioevale, costruito dai Normanni su una precedente fortificazione longobarda.
Il paesaggio, oltre che dalla rocca, è abbellito anche dalla Chiesa Madre che, fondata nel XII secolo, venne rifatta nel XV secolo per l’aumento della popolazione e, poi, successivamente ampliata nel XVIII secolo su progetto dell’Azzolini, per un’ulteriore crescita demografica.
Questa chiesa, dedicata all’Assunta, è il maggiore edificio religioso. L’imponente facciata settecentesca è decorata con motivi barocchi, mentre l’interno presenta un altare maggiore in stile rinascimentale e numerose opere d’arte, tra le quali una tela seicentesca di scuola napoletana e una grande croce processionale in argento del 1611.
Notevole è la maestosa cupola, realizzata nel 1754 da Ignazio de Jullis, allievo del Vanvitelli.
Molto interessante sono anche la chiesa del Rosario, quella della Trinità e la chiesa francescana di Santa Croce, dai bellissimi interni decorati.
Moliterno è patria di Ferdinando Petruccelli della Gattina, romanziere, politico, storico e giornalista tra i cui scritti spiccano: “ Il sorbetto della Regina”, “le Larve di Parigi” e “I moribondi del Palazzo Carignano”, opera in cui Petruccelli affronta vivacemente i temi della questione Meridionale e del potere della Chiesa.
Originari di Moliterno furono anche: Giacomo Racioppi, patriota e storico; Michele Tedesco, pittore; Domenico Cassino, grande giurista e deputato; Francesco Lovito, avvocato e parlamentare, e molti altri uomini illustri che si sono distinti nelle arti e nella cultura.
Le vie di comunicazione, nonostante l’accidentalità di alcune zone, sono agevoli e permettono scambi economici e sociali con gli altri centri della Valle dell’’Agri e con il Vallo di Diano che costituisce la via di accesso alla regione campana.
L’accesso al capoluogo di regione, Potenza, situata a circa 90 Km, è facilitato da strade e superstrade scorrevoli e ben curate.
Nel Comune sono presenti , oltre all’’Istituto Tecnico Commerciale e per Geometri, l’Istituto Comprensivo( Materna, Elementare e Media) e l’Istituto Professionale di Stato.
Di grande interesse è la biblioteca/mediateca comunale per la ricchezza e la rarità dei volumi che raccoglie e per le attività culturali che propone.
Non mancano altri importanti centri socio/culturali quali il Centro Studi “ Il Castello”, ex Gifra e la piscina che con le sue attrazioni ricreative e sportive è aperta tutto l’anno ed è per questo molto frequentata; centri di aggregazione quali la P.A.M, gruppo folk, comitati per sagre paesane, gruppi sportivi ( calcio , pallavolo,….)
La struttura primaria resta comunque la famiglia che, se pure evidenzia segni di disgregazione, riesce ancora a trasmettere valori importanti e autentici .
Il commercio dell’abbigliamento costituiva in passato l’attività prevalente ed aveva assicurato al paese un notevole sviluppo economico reso ancora più solido, dopo il terremoto degli anni 80,dall’incremento dell’edilizia.
Ciò ha assicurato alla maggior parte dei cittadini una dimora accogliente ed una discreta economia che oggi conta essenzialmente sul settore terziario e sulla produzione del vino, del formaggio.
Tuttavia anche Moliterno, come tutti i piccoli centri del Meridione, è interessato dal decremento demografico causato dalla bassa natalità e dallo spopolamento dei giovani che vanno fuori in cerca di lavoro.
Ma il Turismo, con la realizzazione del Parco Nazionale della Val d’Agri , l’estrazione del petrolio, la nascita di imprese edilizie e di moderne e attrezzate aziende agricole( a vocazione zootecnica, enologica ed ortofrutticola), le normative che prevedono aiuti e provvidenze varie dovrebbero finalmente far sviluppare una economia che richiede in vasta scala operatori, imprenditori, consulenti tecnici che nel nostro Istituto possono trovare la preparazione culturale e professionale adeguata ai bisogni emergenti nel territorio.

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